Alfa-bloccanti con cancro alla prostata

Tumore alla prostata, come si sconfigge

Aumenta le difese immunitarie della prostata

Il DHT, un metabolita del testosterone, è un mediatore critico della crescita della prostata 2. Inoltre, esistono evidenze circa il ruolo fondamentale svolto dalla sindrome metabolica. Tale patologia, infatti, sembrerebbe peggiorare la gravità dei sintomi e determinare alfa-bloccanti con cancro alla prostata maggior incremento volumetrico delle ghiandola 3. La presenza di flogosi, infatti, alfa-bloccanti con cancro alla prostata associata non solo con maggior gravità dei sintomi e resistenza alla terapia medica, ma anche con maggior rischio di andare incontro alle complicanze 4.

Aspetti terapeutici Per evitare le complicanze, è importante impostare precocemente una terapia medica. Vengono impiegate con successo molecole come doxazosina, terazosina, alfuzosina, tamsulosina o la più recente silodosina.

Gli alfa-bloccanti rilasciano la muscolatura della prostata e del collo vescicale e aumentano la forza del flusso urinario, ma possono causare eiaculazione retrograda. Questi farmaci, in associazione agli alfa-litici, determinano effetti terapeutici efficaci e duraturi nel tempo, in maniera superiore alle singole monoterapie.

Agiscono, infatti, migliorando la sintomatologia e la qualità della vita. La Alfa-bloccanti con cancro alla prostata è la procedura più utilizzata, effettuata mediante un resettore endoscopico, senza necessità di incisione. Di recente acquisizione è la tecnologia laser KTP o Greenlight TMpraticata in pochi centri, che sfrutta una sorgente laser nm per vaporizzare e rimuovere il alfa-bloccanti con cancro alla prostata prostatico 6.

Epidemiologia Il carcinoma della prostata è il principale tumore maligno della prostata: negli uomini occidentali è il tumore più comune e la seconda causa di morte oncologica dopo quello polmonare 1.

Eziologia Le cause del cancro alla prostata sono tuttora sconosciute. Tuttavia, la componente genetico-familiare svolge un ruolo critico. Gli uomini con un familiare di primo grado affetto da carcinoma prostatico, hanno un rischio raddoppiato rispetto a quelli che non hanno avuto malati in famiglia. Storia naturale Il tumore prostatico inizialmente non causa sintomi. Negli stadi più avanzati il tumore si diffonde a linfonodi e ossa.

La diffusione linfonodale solitamente non produce sintomi; le metastasi ossee si sviluppano solitamente nelle ossa larghe, come pelvi e bacino o nelle vertebre e si manifestano con dolore osseo. Stadiazione Il grado di Gleason assegna un punteggio da 2 a 10, dove 10 indica le anormalità più marcate; il patologo assegna un numero da 1 a 5 tabella 1 alle formazioni maggiormente rappresentate, poi fa lo stesso con le formazioni immediatamente meno comuni; la somma dei due numeri costituisce il punteggio finale.

Quindi più basso è il punteggio, più basso è il grado del tumore. Il grado si riflette sulla possibile evoluzione:. Come endpoint primario è stata usata la mortalità. Lo screening con PSA è stato quindi eseguito a intervalli di anni.

La biopsia prostatica è una procedura mini-invasiva, effettuata nei casi in cui si sospetti un carcinoma prostatico, quasi sempre ambulatorialmente in anestesia locale.

Aspetti terapeutici Le armi a disposizione degli urologi per curare il tumore prostatico sono molte ed eterogenee:. Alfa-bloccanti con cancro alla prostata opzione presenta pro e contro, per cui la decisione finale va sempre discussa con il paziente.

Benign prostatic hyperplasia: epidemiology, economics and evaluation. Can J Urol22 Suppl 1: Relationship between lower urinary tract symptoms and serum levels of sex hormones in men with symptomatic benign prostatic hyperplasia. BJU Int Connections between lower urinary tract symptoms related to benign prostatic enlargement and metabolic syndrome with its components: a systematic review and meta-analysis.

Aging Male Heme oxygenase levels and metaflammation in benign prostatic hyperplasia patients. World J Urol— Curr Urol Rep Fumo Alcol Droghe. SIAMS