Ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata

Il mio medico – Cancro alla prostata : le nuove terapie

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Come diffondiamo l'informazione scientifica. Il passaggio da un approccio solamente curativo del cancro a uno preventivo risale alquando due importanti epidemiologi, Richard Doll e Richard Peto, pubblicarono il primo elenco scientificamente controllato dei principali fattori di rischio che determinano la comparsa di un cancro. Tra i fattori individuati in questo studio comparivano il fumo di sigaretta, naturalmente, ma anche l'alimentazione e altre cause come virus, ormoni e radiazioni.

Inoltre si è capito che le misure di prevenzione non sono limitate solo alle fasi che precedono l'insorgenza della malattia prevenzione primariama possono essere applicate anche quando la malattia è già presente prevenzione secondaria e terziaria.

Esistono due tipi di fattori di rischio per l'insorgenza del cancro: quelli non modificabilicome il sesso, un particolare assetto genetico e l'età, e quelli modificabililegati per esempio ai comportamenti. Lo ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata della prevenzione primaria è ridurre l'incidenza del cancro tenendo sotto controllo i fattori di rischio modificabili e aumentando la resistenza individuale a tali fattori. In altre parole si tratta di ridurre la probabilità che compaia un tumore.

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull'identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sulla valutazione di quanto l'intera popolazione o il singolo individuo siano esposti a tali fattori.

Rientrano negli strumenti della prevenzione primaria anche i vaccini contro specifici ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell'epatite B tumore del fegato o il Papilloma virus umano HPV, responsabile del cancro della cervice uterina e di altri tumori più rari.

Lo scopo ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata prevenzione secondaria è individuare lesioni precancerose oppure il tumore in uno stadio molto precoce in modo da trattarlo in modo efficace e ottenere di conseguenza un maggior numero di guarigioni e una riduzione del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure che permettono una diagnosi precoce e interviene nel periodo tra l'insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

La prevenzione secondaria si attua sulla popolazione attraverso programmi di screening organizzati, come quello per il tumore al seno tramite mammografia, per il tumore della cervice uterina tramite Pap-test o HPV-test e per il tumore del colon retto, per lo più tramite ricerca del sangue occulto nelle feci. Nel l 'Organizzazione mondiale della sanità OMS ha stabilito criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un'ampia fascia della popolazione è idonea a essere sottoposta a screening preventivi.

A titolo di esempio alcuni di questi criteri sono:. Con prevenzione terziaria si intende la prevenzione delle cosiddette recidive o ricadute o delle eventuali metastasi dopo che la malattia è stata curata con la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia o tutte e tre insieme. Essa comprende le cosiddette terapie adiuvanti, come chemioterapia, radioterapia e trattamenti ormonali, che prolungano gli intervalli di tempo senza malattia e aumentano la sopravvivenza dei pazienti in molti tipi di tumore come quello dei testicoli, del seno, del colon e molti altri.

Esistono due diversi tipi di fattori di rischio, quelli modificabili comportamento e ambiente e quelli non modificabili età, sesso, patrimonio genetico. Gli effetti di tali fattori dipendono da molte variabili tra le quali: durata e tipo di esposizione al rischio o effetto combinato di due o più fattori.

Ci sono vari metodi che permettono di identificare una sostanza o un comportamento come un fattore di rischio : gli studi epidemiologici osservano come esposizioni a sostanze che derivano da comportamenti o sono presenti nell'ambiente sono associati all'insorgenza di particolari tumori; gli esperimenti di laboratorio possono individuare alterazioni molecolari provocate da particolari sostanze.

In molti tipi di tumori sono presenti alterazioni del DNA che sembrano svolgere un ruolo di primo piano nell'insorgenza della malattia. In genere i fattori ambientali interagiscono con quelli genetici nei fenomeni di inizio e propagazione del cancro. In base a queste conoscenze sono stati creati degli algoritmi matematici che stimano il rischio di cancro basandosi sulla ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata o sull'assenza di uno o più fattori di rischio e sulla loro possibile interazione.

L'obiettivo di tutte le strategie di prevenzione è la riduzione del rischio e quindi della mortalità per cancro. Per esempio non è detto che una lesione precancerosa debba trasformarsi in cancro o, viceversa, che un risultato negativo a uno screening equivalga a un rischio ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata.

I cosiddetti marcatori tumorali fanno parte degli strumenti per determinare il rischio tumorale: si tratta di molecole che, se presenti o assenti nel sangue, permettono di capire se una persona è o no a rischio di sviluppare un determinato tipo di tumore. In alcuni casi consentono anche di stabilire la risposta alla terapia o la progressione della malattia.

Tra i marcatori più noti si possono citare ad esempio i recettori per gli estrogeni per il ciò passaggio di analisi per il cancro alla prostata del seno, che forniscono indicazioni utili in termini di prognosi e scelta della terapia. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario.

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Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Cancro: la prevenzione. Prevenzione primaria. Prevenzione secondaria. A titolo di esempio alcuni di questi criteri sono: la malattia deve essere un importante problema di salute; deve esistere un trattamento validato in grado di curare la malattia diagnosticata; deve essere riconoscibili uno stadio latente o primi sintomi della malattia; lo screening deve essere accettabile per la popolazione.

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L'importanza degli screening sta nella possibilità di individuare gli stadi iniziali di una malattia anche in persone che non hanno sintomi. Autori: Daniela Ovadia Data di pubblicazione: 12 giugno