Nome di candele per il trattamento della prostatite

La prostatite batterica acuta. Urologo Roma esperto nella cura della prostatite

La crescita prostatica intravescicale

Il glioblastoma noto anche come glioblastoma multiforme o con la sigla GBM -meno comunemente come glioblastoma polimorfo - è il tumore più comune e più maligno tra le neoplasie della glia.

Composto da un eterogeneo insieme di cellule tumorali astrocitiche scarsamente differenziateil glioblastoma colpisce soprattutto gli adulti, e si presenta solitamente negli emisferi cerebrali; meno frequentemente al tronco cerebrale o al midollo spinale. Come tutti i nome di candele per il trattamento della prostatite cerebrali, salvo rarissimi casi, non si espande oltre le strutture del sistema nervoso centrale. Il trattamento del glioblastoma include chirurgiaradioterapia e chemioterapia.

È difficile da curare nome di candele per il trattamento della prostatite sono pochi i casi di sopravvivenza oltre i tre anni.

Famiglie di tumori secondo la classificazione WHO del Nel box a destra sono elencate le famiglie di tumori del Sistema nervoso centrale, secondo la penultima classificazione WHO. Stando a tale classificazione, in particolare, il glioblastoma fa parte dei tumori astrocitari, insieme ad altri sei tipi di neoplasie, conformemente al seguente schema. Della definizione italiana si riporta la versione più comunemente usata in letteratura.

Altre, eventualmente presenti, sono in parentesi quadra. Le varianti sono indicate in corsivo. Nella prima metà del XIX secolo il glioblastoma era considerato di origine mesenchimale e quindi definito con il termine di sarcoma. Mallory, in una memoria delpropone il termine glioblastoma multiforme. Globus e I. Bailey e H. Cushing ripropone con successo la dizione di Mallory. Zülch [10] e a D. Russell e L. Rubinstein [11]. Nello sviluppo del concetto che il glioblastoma talvolta emerge per progressione e malignizzazione di una lesione di grado più basso, un ruolo determinante hanno avuto gli studi di H.

Scherer [12] e J. Kernohan et al. Nella maggior parte dei paesi europei e del Nord America, l'incidenza è di nuovi casi all'anno su Questi ultimi dati provengono da un lavoro relativo a biopsie per glioblastoma, a cura dell'Ospedale Universitario di Zurigo.

Sono citati in P. Kleihues et al. In un lavoro relativo a casi, G. I glioblastomi si presentano più spesso nella materia bianca subcorticale degli emisferi cerebrali. La combinazione fronto-temporale è tipica. La neoplasia sovente si estende per infiltrazione alla corteccia adiacente, ai gangli della base e quindi all'emisfero controlaterale. Questi dati provengono da un rapporto relativo a glioblastomi, a cura dell'Ospedale Universitario di Zurigo. Glioblastomi intraventricolari sono eccezionali, [22] mentre glioblastomi del tronco encefalico sono poco frequenti, anche se spesso riguardano i bambini.

I tumori si formano in seguito a una crescita anormale e sregolata di cellule. Una volta che il cervello umano completa il suo sviluppo, subito dopo la nome di candele per il trattamento della prostatite, la vasta maggioranza delle sue cellule entra in uno stato di quiescenza, nel quale non si dividono più. Unica eccezione a questa regola si ha quando si sviluppa un tumore. Benché molto sia noto sulle alterazioni di questi geni nei tumori cerebrali, la ragione prima per la quale insorgono le alterazioni attualmente è sconosciuta.

Si osservi che quando si parla di geni, non vuol dire che i tumori cerebrali siano ereditari. Benché ci siano delle sindromi nelle quali tali tumori presentano familiarità, queste situazioni neurofibromatosisindrome di Turcotsindrome di Li-Fraumeniecc. La radiazione ionizzante è l'unico inequivocabile fattore di rischio che sia stato identificato per le neoplasie gliali e meningee.

Nessun'altra situazione ambientale o comportamento da parte del paziente è stata chiaramente identificata come fattore di rischio. Viene da più parti riportato che uso di telefoni cellulari, vicinanza a cavi di alta tensione, uso di coloranti per capelli, trauma cranico, alimentazione contenente N -nitrosammineovvero altri fattori nutrizionali, tutti incrementano il rischio di tumori cerebrali; [26] [27] [28] [29] tuttavia tali dati sono giudicati in conflitto e non convincenti.

L'associazione tra tipo di occupazione professionale e comparsa di glioblastomi è stata oggetto di numerosi studi. Lavoratori cronicamente esposti al cloruro di vinilecomposti con base fenolica e idrocarburi aromatici sono risultati soggetti più a rischio. A partire dagli anni novanta studi prima sugli animali e poi sull'uomo hanno mostrato che all'interno del cervello c'è una continua produzione di nuove cellule. In particolare nel giro dentato dell' ippocampo e nella zona subventricolare dei ventricoli laterali sono state individuate delle cellule staminali neuronali multipotenti, in grado cioè di produrre nuove cellule indifferenziate staminali e cellule mature, quali neuroniastrociti ed oligodendrociti.

Nel senso che una piccola parte del tumore è fatta da cellule che hanno nome di candele per il trattamento della prostatite stesse caratteristiche delle staminali neuronali, talché gli autori hanno coniato il nome di candele per il trattamento della prostatite di cellule staminali neoplastiche del cervello brain tumor stem cells.

E sono solo le ultime ad essere soggette agli attacchi delle terapie. Le staminali neoplastiche sono di fatto refrattarie a radioterapia e chemioterapia, in quanto capaci di auto-riparare in tempo i danni effettuati dalle terapie tradizionali, prima che i danni divengano irreversibili nome di candele per il trattamento della prostatite tali da rendere inattiva la cellula.

Si ipotizza che l'esistenza di queste cellule staminali neoplastiche del cervello emerga da un errore nella autoregolazione delle staminali neuronali auto-rinnovamentodi cui si è detto prima. Tale schema è seguito dalla stragrande maggioranza dei ricercatori. Ciononostante esiste una piccola ma agguerrita minoranza che tende a dare una spiegazione differente dei fenomeni descritti o a inserirli in una cornice concettuale diversa.

Nel seguito viene riportata schematicamente la sequenza di alterazioni genetiche che conducono al glioblastoma, come descritta nelle due ultime edizioni della classificazione WHO dei tumori del SNC. La Tabella 1 P. Kleihues e H. Ohgaki,[61] come riportata in P. Nella parte a destra la tabella mostra le mutazioni che dalle cellule sane portano direttamente de novo al glioblastoma, detto quindi primario.

Tra parentesi è la percentuale di presenza della singola alterazione. La Nome di candele per il trattamento della prostatite 2 da P. Sono riassunti ulteriori anni di studi e di approfondimento. I collegamenti tra le due tabelle si possono desumere esaminando i riferimenti bibliografici indicati. Un esame, anche superficiale di queste tabelle, porta alla conclusione che i glioblastomi primari e secondari sono due malattie distinte anche se istologicamente poco distinguibiliche colpiscono gruppi di pazienti diversi per età e sesso e che si sviluppano attraverso cammini genetici diversi, con diversi profili di espressione proteica e mRNA.

Queste differenze sono importanti, specialmente in quanto possono influenzare la risposta del tumore alla radio- e chemio-terapia e possono costituire il target di nome di candele per il trattamento della prostatite approcci terapeutici. Si riporta nel seguito un elenco sommario delle complicanze legate al glioblastoma, distinguendo quelle dovute alla malattia da quelle più legate alle terapie.

Nonostante la breve durata dei sintomi, i glioblastomi sono spesso di grandi dimensioni al momento della presentazione e possono occupare più di un lobo. La lesione è in genere monolaterale, ma quelle del tronco cerebrale nome di candele per il trattamento della prostatite del corpo calloso possono essere bilateralmente simmetriche. Il tumore occupa la stessa posizione nei due emisferi e si presenta con un aspetto "a farfalla". L'estensione sopra tentoriale bilaterale è dovuta a una rapida crescita lungo le strutture mielinizzatein particolare attraverso il corpo calloso e lungo i fornici verso i lobi temporali.

I confini della massa neoplastica, che non è mai capsulata, sono ovunque sfumati. Il colorito è grigiastro, ma si possono reperire abbondanti variegazioni, provocate da necrosi o da emorragie più o meno recenti, per cui sullo sfondo grigio compaiono aree giallastre, per degenerazione grassa o per necrosi ed aree rossastre o nerastre dovute alle emorragie. La zona periferica di tessuto tumorale ipercellulare appare come una rima morbida e grigia.

Cisti macroscopiche, quando presenti, contengono un fluido torbido proveniente da tessuto tumorale necrotico liquefatto, nettamente in contrasto con le ben delineate cisti di ritenzione degli astrocitomi diffusi di grado II. La maggior parte dei glioblastomi degli emisferi cerebrali è chiaramente intraparenchimalecon epicentro nella sostanza bianca.

Il glioblastoma è una neoplasia anaplastica della glia costituita da cellule tumorali astrocitiche scarsamente differenziatepolimorfe, con marcate atipie nucleari e una intensa attività mitotica. Caratteristiche peculiari ai fini diagnostici sono pure la cospicua proliferazione microvascolare [67] e la presenza di necrosi.

Mentre alcuni glioblastomi mostrano un alto grado di polimorfismo cellulare e nucleare, con numerose cellule giganti plurinucleate, altri presentano una conformazione caratterizzata da intensa cellularità, ma piuttosto ripetitiva. L'eterogeneità da regione a regione del glioblastoma è rilevante e rende un'impresa difficile effettuarne la diagnosi su campioni limitati quali quelli ottenuti tramite biopsia stereotassica [68] Si veda l'illustrazione nella sezione Chirurgia.

Quantunque prevalga la presenza di cellule scarsamente differenziate, in alcuni punti possono essere distinguibili astrociti neoplastici più differenziati.

Questo è particolarmente vero nei casi di glioblastoma derivante da progressione di un astrocitoma diffuso Grado II della scala WHO. Una brusca variazione nella morfologia riflette di solito la comparsa di un tumore diverso, nato per acquisizione di una o nome di candele per il trattamento della prostatite alterazioni genetiche aggiuntive.

Si riscontra una marcata proliferazione di cellule endoteliali con formazione di numerosi vasi, alle volte con aspetto simile ad ammasso o gomitolo. Alcuni hanno parete ialina [70] e altri sono trombizzati. La proliferazione endoteliale comunque non è diffusa, ma è focalizzata in alcuni punti. Attorno alla neoplasia si possono rinvenire aree di astrociti gemistocitici astrocitomi diffusi di grado II.

I sintomi del glioblastoma sono quelli aspecifici [71] di una massa in espansione all'interno del cranio, quindi di una crescente pressione endocranica. Comuni sono cefaleanauseavomitodilatazione dei vasi cerebrali con alterazioni della retina fino al papilledemaemiparesiemianestesia nome di candele per il trattamento della prostatite, emianopsiadiplopiaafasia e crisi convulsive.

La percentuale di pazienti soggetti ad attacchi epilettici arriva sino ad un terzo. Da segnalare infine sintomi neurologici non specifici quali l'obnubilamento della coscienza e modifiche della personalità. La TAC resta la nome di candele per il trattamento della prostatite di elezione nella rivelazione di calcificazioni interne alle lesioni o di erosioni ossee della teca o della base cranica.

L'uso del mezzo di contrasto iodato in caso di TAC, paramagnetico in caso di RM gadoliniopermette l'acquisizione di informazioni sulla vascolarizzazione e sull'integrità della barriera Emato-Encefalicauna migliore definizione del nodulo tumorale rispetto all' edema cerebrale circostante e consente di avanzare ipotesi sul grado di malignità.

A questo scopo la RM risulta superiore alla TAC per il fatto che è in grado di fornire immagini tridimensionali. Prima di chiudere questa sezione è utile richiamare l'attenzione su alcuni concetti e termini che risulteranno utili per la comprensione di sezioni successive.

Si vuole mettere in evidenza il fenomeno di alterazione dal punto di vista radiologico del tessuto neoplastico rispetto al normale parenchima cerebrale modificazioni della densità elettronica dei materiali in caso di TAC e dell' intensità di segnale per la RM. Come la maggior parte dei tessuti patologici, anche i tumori sono caratterizzati da un maggiore accumulo di acqua intracellulare. Alla TAC appaiono ipodensi, ovvero di densità inferiore al parenchima cerebrale, alla RM appaiono ipointensi nelle immagini T1-pesate ed iperintensi in quelle DP- e T2-pesate.

In una lastra radiografica la zona di cervello sano non dovrebbe segnalare particolari luminescenze. È naturale quindi che si ponga attenzione alle porzioni di maggior segnale di contrasto. Solo mediante metodiche funzionali come la tomografia ad emissione di positroni PET con fluorodesossiglucosio FDG-PETla quale dimostra una più elevata captazione di glucosio da parte del tumore nome di candele per il trattamento della prostatite al tessuto sano, è possibile valutare l'assenza di metabolismo nelle necrosi rispetto alla recidiva tumorale, anche se è possibile che necrosi e recidiva coesistano.

La TAC evidenzia una lesione di morfologia irregolare, prevalentemente ipodensa, fortemente disomogenea per la presenza di vaste aree necrotiche di più netta ipodensità e di aree solide iperdense. Queste ultime sono espressione di un rapido accrescimento e conseguentemente nome di candele per il trattamento della prostatite una elevata malignità.